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mercoledì 20 febbraio 2013

Le quattro stagioni di Boscodirovo e altre storie

Copertina di Jill Barklem


Jill Barklem, scrittrice e talentuosa illustratrice, è l’autrice di questa fortunata antologia che ha resistito indenne al passare del tempo e delle generazioni.
Le quattro stagioni di Boscodirovo e altre storie è uscito per la prima volta in Inghilterra per la HarperCollins Publishers nel 1999 col titolo originale di The Complete Brambly Hedge. Va però precisato che i primi quattro degli otto racconti che compongono l’antologia (Storia di primavera, Storia d’estate, Storia d’autunno e Storia d’inverno) uscirono per la prima volta nel 1980; seguono La scala segreta (1983), Avventura sui monti (1986), Storia di mare (1990) e Papaverina e i bambini (1994).
La versione del libro che ho letto, edita in Italia da Edizioni EL, risale all’anno 2000, ma recentemente mi è capitato di vedere in libreria una edizione datata 2012, a dimostrazione che questo libro è ormai divenuto un classico della letteratura per l’infanzia. 
Boscodirovo, come la stessa autrice ha affermato, rappresenta il suo “mondo ideale”, un mondo dove gli abitanti, dei simpatici topolini, vivono una vita semplice ma piena, aiutandosi gli uni con gli altri e traendo il massimo dalla natura, sempre però nel suo rispetto.
La forza di Jill Barklem è stata quella di dare vita alle sue storie attraverso delle immagini spettacolari, curatissime nei dettagli e ricche di particolari, da cui un bambino si sente sempre molto attratto. La medesima attenzione per i particolari è stata messa nella descrizione della vita dei topolini; l’autrice ha infatti voluto escludere dall’universo dei suoi protagonisti ogni concetto umano, riproponendo sistemi di misura e abitudini commisurati ai personaggi. 
Lo stile adottato nella narrazione è semplice e immediato, proprio come semplice, in fondo, è la trama di ogni racconto, che rende questo libro adatto a un pubblico di lettori giovanissimi (6+).

lunedì 16 luglio 2012

Le favolette di Alice

Copertina di Valeria Petrone

Questo post è dedicato all’opera di un grande della letteratura per l’infanzia italiana, Gianni Rodari (1920-1980), maestro elementare prima, giornalista e autore di innumerevoli storie per bambini in seguito, tanto da aver vinto, nel 1970, il celebre Premio Andersen. Il libro in questione è intitolato: Le favolette di Alice, una raccolta di mini avventure la cui protagonista, Alice Cascherina, ha la particolarità di essere minuscola e di potersi infilare dovunque, un po’ per sbaglio, cascandoci dentro, un po’ per curiosità. Per fare alcuni esempi la piccola Alice si ritroverà prigioniera di una bolla di sapone, della sua stessa torta di compleanno e persino di una lucciola! Ma nonostante tutte le situazioni difficili in cui la bambina riuscirà a cacciarsi, talvolta vedendosela anche brutta, non perderà mai il sano desiderio di esplorare il mondo che la circonda e di scoprire con occhi attenti cose sempre nuove. Alice Cascherina diventa un po’ il simbolo dell’infanzia, poiché contraddistinta da quella curiosità mista a incoscienza che, con l’età adulta, si tende a perdere (anche se la regola non è generale).
Le prime due favolette di Alice, Alice Cascherina e Alice casca in mare, sono uscite sul Corriere dei Piccoli nel 1961 e, successivamente, nel 1962, entrarono a far parte di Favole al telefono.
È solo nel 1995 che l’intera produzione di Rodari avente per protagonista la pestifera bambina verrà pubblicata postuma in un unico volume, edito da Einaudi Ragazzi, e accompagnato dalle illustrazioni di Paolo d’Altan.
La versione che ho avuto modo di leggere, sempre edita da Einaudi Ragazzi, è invece uscita nel 2011 con le simpatiche illustrazioni, tutte a colori, di Valeria Petrone, ed è una lettura consigliata a bambini a partire dai 6 anni d’età.

sabato 17 marzo 2012

Storie di demoni e fantasmi

Copertina di Tony Ross

Lo ammetto, le storie dell’orrore mi sono sempre piaciute, a quanto pare un tratto che ho in comune con lo scrittore irlandese Martin Waddell, autore (tra le altre cose) di Storie di demoni e fantasmi, una raccolta di 14 racconti dell’orrore indirizzata ai più piccoli (dagli 8 anni in su) ed edita in Italia da Einaudi Ragazzi.
La maggior parte di queste storie, come afferma lo stesso autore, gli sono state narrate quand’era bambino. Si tratta di racconti che fanno parte della tradizione europea, in gran parte modificati e arricchiti da Waddell stesso, i cui protagonisti sono creature come: ghoul, fantasmi, fate, folletti maligni, goblin, demoni pelosi. Alcuni titoli? Johnny Stecchito (già il nome è un programma), Il burro non c’è più (mai essere avidi quando si ha a che fare con delle fate), Ta Ba Ra (non stringete patti coi folletti se non volete avere brutte sorprese…), Il ghoul della Foresta di Ghoul (una storia breve ma intensa), Il Babau (poteva forse mancare?), Berretto di Vimini (una famosa fiaba rivisitata dall’autore), I Guardiani (un inno all’amore che sopravvive alla morte).
Ogni storia è impreziosita dalle immagini, tutte a colori, dell’illustratore Tony Ross. Grazie al suo stile, di cui avete un assaggio dalla copertina, Ross dà vita a mostri ridicoli e divertenti, che non corrono troppo il rischio di “spaventare”.
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