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domenica 22 febbraio 2015

Il bulletto che aveva paura

Copertina di Cristina Bellacicco

A scuola il galletto Ringo ne combina di tutti i colori: fa i dispetti ai compagni, li prende in giro, insomma, si comporta da vero e proprio “bulletto”, tanto che nessuno ha più il coraggio di rivolgergli la parola.
Così un bel giorno, dopo l’ennesima sbruffonata, Ringo si ritrova solo in classe e non può fare a meno di pensare a quanto l’idea di restare senza amici gli faccia una grande paura…
Scritto da me e illustrato dalle vivacissime tavole di Cristina Bellacicco, Il bulletto che aveva paura è una prima lettura adatta a bambini a partire dai 5 anni che, iniziando a frequentare la scuola, si trovano di fronte alle prime difficoltà derivate dal non sempre facile confronto con “l’altro”.
Questa storia mostra come, alla base degli atteggiamenti sbagliati dei bulli, ci sono spesso paura e insicurezza, mascherate da una buona dose di aggressività e arroganza e insegna che, attraverso il rispetto dell’altro, è possibile stare meglio prima di tutto con sé stessi.
Il bulletto che aveva paura è uscito nel 2015, edito da Il Ciliegio nella collana Le mie prime letture.



venerdì 11 ottobre 2013

Dov'è finito Carlotto?

Copertina di Francesca Rucci


Indovinate un po’ cos’ha ricevuto Sveva dai genitori per il suo sesto compleanno… Forse la bambola che tanto desidera e che tutte le sue amiche già possiedono? No, siete fuori strada. Si tratta di un semplice binocolo…
Eppure l’iniziale delusione della bambina, che avrebbe preferito di gran lunga la fantastica Lola Dance a quell’inutile aggeggio, si trasforma ben presto in entusiasmo quando Sveva scopre quanto possa essere divertente fare birdwatching nei parchi, immersi nella natura.
Così un bel giorno la giovane esploratrice si accorge di un curioso uccellino, un allocco, che se ne sta dentro al nido con gli occhi aperti mentre i fratelli e la mamma dormono profondamente. La cosa è assai strana, visto che gli allocchi sono uccelli notturni che dormono di giorno e restano svegli durante la notte. Pensa che ti ripensa, Sveva trova finalmente un nome al piccolo allocco: Carlotto. Da quel momento fare visita al nuovo amico diventerà un rito per Sveva, finché un giorno, sbirciando col binocolo, la bambina troverà il nido vuoto. Dove si sarà cacciato Carlotto?
Dov’è finito Carlotto? è una interessante prima lettura, in cui l’autrice, Alessandra Sala, è riuscita a inserire diversi temi: dall’importanza di imparare fin da piccoli l’amore e il rispetto per la natura, all’anti-consumismo, alla crescita del protagonista attraverso nuove esperienze.
Questo libro, pubblicato nel 2012 da Paoline nella collana Il parco delle storie, serie Le Giostre (4+), è impreziosito dalle belle illustrazioni di Francesca Rucci, artista della plastilina che, col suo talento, è riuscita a riprodurre sorprendenti scenari e simpatici personaggi.

venerdì 12 aprile 2013

Cappuccetto Oca

Copertina di AntonGionata Ferrari


Be’, diciamocelo, da quando Valentina, meglio nota come Cappuccetto Rosso, è scampata alle sgrinfie del lupo diventando famosa ha iniziato proprio a montarsi la testa. Prima andava sempre a trovare nonna Marisa, ma ora è troppo presa dalle sue mille attività che non le consentono neppure di andare a scuola! La nonna è molto arrabbiata. Anche lei, in fondo, se l’è vista davvero brutta in quell’occasione, eppure nessuno dopo il fattaccio si è mai interessato a lei.
Così ora la nonna è decisa a correre ai ripari per raddrizzare figlia e nipote, diventate entrambe assai superficialotte, e inizia a prendere lezioni speciali da una strana vicina di casa…
In Cappuccetto Oca Roberto Denti traccia un poco lusinghiero ritratto, ahimè fin troppo fedele, della società moderna, sempre più improntata sulla superficialità e la leggerezza.
Gli antefatti della storia sono quelli narrati nella famosissima favola di Cappuccetto Rosso. A quanto pare, anziché fare tesoro della brutta esperienza vissuta per maturare e diventare più saggia, la bambina si è invece trasformata… in un’ochetta!
Cappuccetto Oca è stato pubblicato per la prima volta nel 2006 da Edizioni Piemme nella collana Battello a Vapore, serie bianca (5+). Le simpaticissime illustrazioni che accompagnano il testo sono di AntonGionata Ferrari e sono tutte a colori.

venerdì 22 marzo 2013

Il principe Mirtillo

Copertina di Mattia Cerato
Chi non desidera una vita piena di avventure? Di sicuro il giovane principe Mirtillo ne vorrebbe una, ma fin da quando stava ancora nella culla il suo destino era già segnato: sulla sua testolina di coniglietto, infatti, era stata posta una corona d’oro, simbolo che un giorno sarebbe diventato re.
Eppure quella vita così “regale” (e piuttosto noiosa) a Mirtillo va decisamente stretta. Il suo unico desiderio è evadere dalla prigione del suo bel palazzo e scoprire il mondo là fuori. Così un bel giorno il giovane coniglietto fugge nel bosco su cui tanto aveva fantasticato guardando fuori dalla finestra della sua camera. Qui la vita è proprio tutta un’altra storia! Mirtillo ha così la possibilità di fare un mucchio di nuove esperienze, come l’amicizia con la coniglietta Polpetta. Tutto sembra andare per il meglio, almeno fino a quando al ribelle coniglietto non tocca fare i conti con la perfida maga Scintilla…
Il principe Mirtillo, scritto da Francesca Ruggiu Traversi e illustrato da Mattia Cerato, insegna come, attraverso la volontà e il coraggio, anche i più piccoli possono riuscire in grandi imprese.
Il libro è uscito nel 2011 per la casa editrice Paoline nella collana Le Altalene (6+).

mercoledì 26 dicembre 2012

2012: Un anno di "Si parla di..."

Qualche post fa, in vista del Natale, mi era stato chiesto di stilare una classifica dei 10 migliori libri usciti negli ultimi tempi.
Più che presentarvi una classifica preferisco invece cogliere l’occasione per trasformare questo post in una breve riflessione sui libri per bambini che ho letto nel corso di quest’anno e che, per un motivo o per l’altro, più mi hanno colpito. In quest’ottica ho deciso di pubblicare il post in concomitanza con la fine del 2012 e di riproporvene uno simile ogni anno.
Ho suddiviso i volumi per fasce d’età; di alcuni di essi ho già parlato, di altri lo farò in seguito.
Ed ecco i libri che più mi hanno divertito, commosso o appassionato:

Copertina di Sara Welponer

Albo illustrato: Signor Alce (3/5), DavideCalì & Sara Welponer, Emme Edizioni (2012).
Di questo albo, oltre ai bellissimi disegni di Sara Welponer, ho apprezzato l’atmosfera che si respira nella storia e la sua spontaneità. Il libro tratta il tema dell’amicizia e insegna come talora sono proprio gli aspetti più singolari del nostro carattere a farci apprezzare da qualcuno.

Copertina di Claudio Cerri


Prime letture (5/6): Socrate l’oca fantasma, Tiziana Merani, Edizioni Piemme (2012).
La storia ruota intorno a un mucchio di vecchie coperte, che la fantasia di un gruppo di giovani animali riesce a trasformare nelle cose più disparate. In una società consumistica come la nostra questo libro può essere un ottimo esempio per i bambini di come sia possibile divertirsi con poco.

 
Copertina di Desideria Guicciardini

Romanzo (7/8): La guerra degli scoiattoli, Carla Ciccoli, Edizioni Piemme (2012).
Un libro capace di introdurre i più piccoli a un argomento difficile come la guerra. Geniale l’idea di sviluppare la storia attingendo a fatti reali: l’arrivo in Inghilterra, intorno alla fine del XIX secolo, di una razza americana di voraci scoiattoli dal pelo grigio, che ben presto entreranno in conflitto con gli autoctoni inglesi dal pelo rosso. Il motivo del contendere? Le prelibate ghiande!

Copertina di Birgitta Sif


Romanzo (7/8): Il leprotto della luna, Sue Monroe, Feltrinelli Kids (2012).
Divertente e scanzonato, questo libro si lascia leggere tutto d’un fiato. Si tratta di un moderno romanzo di formazione dove la protagonista, la Principessa P.J., con l’aiuto del bizzarro leprotto della luna partirà in missione per salvare il suo papà, imparando a diventare un po’ meno capricciosa.

Copertina di Roberto Luciani

Romanzo (9/11): 2012: Alieni, gatti e complotti, Domenica Luciani, Giunti Junior (2010).
Uno stile spassoso e scorrevole, unito a un intreccio ben congegnato, rendono questo libro una lettura davvero piacevole. Da non perdere se amate i misteri e siete gattofili convinti!

Copertina di Iacopo Bruno


Romanzo (12+): Il figlio del cimitero, NeilGaiman, Oscar Mondadori (2010).
La bellezza di questo libro sta nella sua capacità di commuovere senza mai risultare melenso e sdolcinato. Non si può non provare simpatia per il personaggio di Bod e appassionarsi alle sue vicende fuori del comune. Basta dire che questo bambino è cresciuto in un cimitero, allevato dagli spiriti dei morti…


venerdì 14 dicembre 2012

Socrate l'oca fantasma

Copertina di Claudio Cerri


Qualche tempo fa avevo promesso di parlarvi di Socrate l’oca fantasma ed eccovi serviti.
Si tratta di un libro scritto da Tiziana Merani e pubblicato nel 2012 nella serie bianca (+5) della collana Il Battello a Vapore. Il romanzo aveva già visto la luce nel 2004, edito nella collana I Sassolini della Mondadori, ma la più recente versione della Piemme si rivela interessante per le coloratissime e simpatiche illustrazioni di Claudio Cerri, vincitore del premio Il Battello a Vapore 2011 per la sezione Illustratori.
In questa storia la fantasia la fa da padrona. Tutto ha inizio quando Socrate, l’oca protagonista, scopre uno scatolone pieno di vecchie coperte e chiede alla mamma il permesso di giocarci. Come spesso accade per i bambini, i giochi realizzati con gli oggetti più impensati spesso si rivelano i più entusiasmanti, perché permettono di inventarsi un mondo e di dare sfogo alle proprie idee. Così le coperte appese a un albero si trasformano in una casetta dove la giovane oca può rintanarsi assieme al gatto Fildiferro e al maialino Gollo. Dentro al loro rifugio Socrate e gli amichetti hanno anche modo di confrontarsi con la paura del buio e, tra risate e scherzi, di superarla. Ma, si sa, nei giochi in compagnia più si è, meglio è, e quando arrivano le volpi ecco che le vecchie coperte si trasformano in qualcosa di ancora nuovo…
Diversi sono i temi che vengono trattati in questa storia in maniera estremamente semplice e naturale: l’amicizia, la diversità, intesa come valore aggiunto di ogni singolo individuo, l’importanza di affrontare le proprie paure.
Una cosa c’è da scommetterla, dopo che un bimbo avrà letto questo libro non guarderà più le coperte di casa con gli stessi occhi! 

venerdì 20 aprile 2012

Il gufo che aveva paura del buio

Copertina di Anna Laura Cantone

Possibile che un barbagianni abbia paura del buio? Sì, se il barbagianni in questione si chiama Tombolo ed è il protagonista del racconto Il gufo che aveva paura del buio.
Tombolo, in fin dei conti, è ancora piccolo e vive con mamma e papà in cima a un albero. Ci sono molte cose che Tombolo deve ancora imparare, prima fra tutte a non avere paura del buio, come ogni barbagianni che si rispetti. I suoi genitori sono preoccupati perché il loro figlioletto non ci si vede proprio a essere un “uccello della notte”.
Ma la mamma, con l’intelligenza e la sensibilità che contraddistingue tutte le mamme, gli domanda: “Tombolo, tu hai paura del buio solo perché non lo conosci. Cosa sai dal buio?”
E così Tombolo inizia il suo percorso di conoscenza e di crescita. Incontrerà tanti personaggi (un bambino, una vecchia signora, un giovane Boy-Scout, ecc.) che gli insegneranno ciascuno qualcosa sul  buio attraverso le loro esperienze; il buio è fantastico, è gentile, è divertente, è meraviglioso, e ogni volta che il piccolo barbagianni impara qualcosa sul buio, questo gli fa sempre un po’ meno paura…
Questo breve romanzo, indirizzato a piccoli lettori (6+) e scritto da Jill Tomlinson, è uscito per la prima volta in Inghilterra nel 1968 con il titolo originale di The owl who was afraid of the dark. Da allora ha trasmesso a migliaia di bambini la sua morale: bisogna imparare a conoscere ciò che ci spaventa per riuscire a non averne più paura. In Italia il libro, tradotto da Michele Piumini, è edito da Feltrinelli Kids, pubblicato per la prima volta nel 2005 e arrivato, con l’edizione che possiedo del febbraio 2010, alla sua undicesima ristampa, a dimostrazione della sua attualità e del fascino che continua a esercitare sui bambini.
La mia versione è illustrata (purtroppo, devo ammettere, in bianco e nero) da una grande illustratrice italiana di libri per bambini, Anna Laura Cantone, per il cui stile, originale e immediatamente riconoscibile, personalmente vado matta.
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