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sabato 13 settembre 2014

I Tre Porcellini si mettono a dieta

Copertina di Barbara Bongini
Sono ormai passati diversi anni dalla brutta avventura col Lupo Cattivo. Da allora i Tre Porcellini non hanno più abbandonato la loro sicura casetta di mattoni, che se da un lato li ha tenuti al riparo da brutti incontri, dall’altro si è trasformata nella loro prigione dorata. Qui per tutto il giorno Uno, Due e Tre non fanno altro che giocare ai videogiochi, navigare su internet, guardare la TV e, naturalmente, mangiare. Almeno fino a quando il Dottore, trovandoli troppo grassi, non decide di obbligarli a una dieta dimagrante e a frequentare una palestra.
Per i Tre Porcellini è l’inizio di un incubo.
Tra tutti gli istruttori che potevano capitare, a loro toccherà proprio il Lupo Cattivo! Sarà anche diventato vegetariano, ma i suoi buoni propositi dureranno alla vista dei porcellini?
A complicare la situazione si mette in mezzo anche una bella porcellina frequentatrice della palestra che fa battere forte il cuore di Tre. Se per l’innamorato parlarle di persona è troppo difficile, stringere amicizia con lei su un social network è invece un gioco da ragazzi.  
Eppure… sarà saggio accettare appuntamenti dagli sconosciuti conosciuti su internet???
Scritto da me e illustrato dalla bravissima Barbara Bongini, che ha colto in pieno lo spirito del libro attraverso le sue immagini spassosissime, I Tre Porcellini si mettono a dieta mette in guardia i giovani lettori da un uso indiscriminato dei social network, insegnando loro attraverso una fiaba moderna e divertente come non sia sempre bene fidarsi delle persone che si “incontrano” sul web.
I Tre Porcellini si mettono a dieta è uscito nel 2014 per la Einaudi Ragazzi nella collana Storie e Rime ed è adatto a bambini a partire dai 7 anni.


sabato 12 luglio 2014

Enrichetto Cosimo alla ricerca del manga mangante

Copertina di Andrea Cavallini
“PERCHÉ TU LO SAI CHI È SHIMITSU FURUKAWA, VERO?”
No, Enrichetto Cosimo non lo sa, ma dire di no a quel bestione di Frangipane, “un unno di due metri e ottanta per quattrocentocinquanta chili di peso, un migliaio di muscoli, denti aguzzi, unghie lunghe, peli sul petto, fiato da scarpetta all’aglio” non è mai una buona idea. Soprattutto quando è pronto a sferrarti un bel pugno sotto la minaccia: “SE DICI DI NO, FRAMMENTI DEL CRANIO NELLA SPAZZATURA!”.
Così, nonostante Poletti consigli all’amico di dire la verità, cioè NO, Enrichetto dice invece di SÌ. Per fortuna, poiché Frangipane non è capace di interrogare, è lui stesso a spiattellare a Enrichetto che Shimitsu Furukawa è il creatore di Robostrak, robot obliquo cataratta reattiva multipla. E fin qui tutto bene, Enrichetto Cosimo è salvo. Peccato che poi non si limiti a far credere di possedere la collezione completa dei trentadue albi a fumetti di Robostrak, ma gli venga la malsana idea di esagerare aggiungendo di averli tutti in edizione originale autografata.
Il danno è fatto. Ora Frangipane pretende che entro lunedì Enrichetto gli consegni tutti i suoi albi autografati. Pena, un poco salutare taglio da un orecchio all’altro. È già sabato e a Enrichetto Cosimo resta pochissimo tempo per volare in Giappone assieme a Poletti e Beatrice, acquistare tutti e trentadue gli albi di Robostrak e farseli autografare dal maestro Furukawa… Ce la farà?  
Esilarante, scanzonato, a tratti fuori di testa, Enrichetto Cosimo alla ricerca del manga mangante non può non divertire. L’autore, Luca Raffaelli, si è sbizzarrito nel creare situazioni assurde in questo romanzo decisamente a misura di bambino. I disegni e la grafica inusuale, a cura di Andrea Cavallini, sembrano fatti apposta per catturare l’attenzione dei lettori più distratti e meno inclini alla lettura.
Enrichetto Cosimo alla ricerca del manga mangante è uscito nel 2012 per la Einaudi Ragazzi.

venerdì 29 novembre 2013

Un galeone in città

Copertina di Sara Vivan


Chi pensa che i pirati siano ormai fuori moda, che non ci scoccino più ormai da secoli coi loro dannati arrembaggi, deve proprio ricredersi. Una ciurma al gran completo è appena attraccata col suo galeone niente poco di meno che… nella DARSENA DI MILANO! Cosa ci faranno mai dei pirati a Milano? Ma è ovvio, sono in cerca di un tesoro! Si tratta dell’Elisir Fieromoschetto, in grado di trasformare in un feroce pirata chiunque riesca a berlo, l’ideale per ripopolare la vecchia ciurma dell’Urcalorca di nuove leve. Secondo le mappe il tesoro in questione si trova sepolto proprio sotto il terreno dell’asilo Massaua. Non c’è tempo da perdere! L’intero equipaggio, capitanato dall’intrepido Capitan Tempesta, parte alla conquista dell’asilo, seguito a ruota da Lorenzo, aspirante pirata di nove anni, e dalla coetanea Samantha, preoccupata per le sorti del fratellino che in quel momento si trova proprio all’asilo Massaua. L’impresa si preannuncia per i pirati come un gioco da ragazzi… ma sarà davvero così?
In Un galeone in città Anna Servida è riuscita a dare nuovo lustro alla classica figura del pirata, rozzo e feroce, trasportandola in un contesto attuale e un ambiente moderno come la città di Milano. Ne derivano scene divertenti e situazioni inusuali che, unite a una prosa scorrevole e accattivante, tengono sempre viva l’attenzione del giovane lettore. Accompagnato dalle vivaci illustrazioni di Sara Vivan, Un galeone in città è uscito per la prima volta nel 2012 per Paoline nella collana Il parco delle storie, serie Le biciclette, ed è adatto a partire dai 9 anni d’età.

venerdì 27 settembre 2013

Gatto a distanza

Copertina di Donata Pizzato

È mai possibile che un gatto soffra di vertigini? Beh, Micio, protagonista di Gatto a distanza, ne soffre eccome ed è proprio a causa di questo suo insolito problema che il povero gattino resta bloccato sul tetto di un garage. A saltar giù manco a parlarne e Micio rischia seriamente di morire di fame. L’unica cosa che gli resta da fare è miagolare come un disperato.
Per fortuna i suoi sforzi vengono ripagati, infatti quegli strazianti miagolii vengono avvertiti da tutto il vicinato e in particolare attirano l’attenzione di Martina, una bambina che abita nel palazzo proprio di fronte al tetto del garage dove Micio è prigioniero.
Dopo lunghe ricerche per capire da che parte provenissero quei lamenti, finalmente Martina individua Micio e inizia a lanciargli del cibo per nutrirlo e tenerlo in vita.
Ma non sarà solo Micio a giovare di quell’incontro… Martina ha perso da poco il papà e prendersi cura di quello sfortunato gattino la aiuterà a superare la paura di perdere qualcuno a cui si vuole bene.
Con Gatto a distanza l’autrice, Grazia Ciavatta, ha vinto l’edizione 2012 del Premio Il Battello a Vapore.
La forza di questo libro sta nella sensibilità con cui l’autrice è riuscita a parlare di un argomento tanto difficile, come la morte di un genitore, in maniera delicata e misurata, senza mai scadere nel lacrimevole. 
La storia rappresenta un romanzo di formazione in cui diversi personaggi avranno l’occasione di mettersi alla prova e superare i loro limiti e le loro paure.
Pubblicato nel 2013 da Piemme nella collana Il Battello a Vapore, Gatto a distanza è accompagnato dalle vivaci illustrazioni di Donata Pizzato ed è adatto a bambini a partire dagli 8 anni d’età.

domenica 21 luglio 2013

Il leprotto della luna

Copertina di Birgitta Sif


La Principessa P.J. Petulant sarà anche una bambina, ma di sicuro ha le idee molto chiare, sa sempre cosa vuole e sa pure come ottenerlo: facendo i capricci.
Così alla sua ultima richiesta il papà, Re Winston, e la mamma, la Regina Elsa, non riescono a dirle di no e la piccola P.J. ottiene finalmente il tanto agognato drago (che chiamerà Sandra benché si tratti di un esemplare maschio), salvo stufarsene un attimo dopo averlo ricevuto.
Ora infatti l’attenzione della giovane Principessa è tutta rivolta a ottenere il leprotto della luna, che i genitori non saprebbero proprio come procurarle. Sarà invece lo strambissimo leprotto ad accontentarla, lasciando la luna e piombando nella sua stanza per starle vicino. Col suo arrivo, però, le cose per la capricciosa P.J. cambieranno… E quando Re Winston verrà rapito dal vicino di castello rischiando la decapitazione, il leprotto della luna e il drago Sandra si attiveranno per aiutare P.J. a liberarlo.
De Il leprotto della luna avevo già accennato qualcosa qui. Il romanzo, scritto da Sue Monroe in uno stile spassoso e vivace, si legge tutto d’un fiato. Adatto a bambini a partire dai 7 anni, questo libro rappresenta un moderno romanzo di formazione che vede la protagonista diventare via via più altruista e meno capricciosa. Le illustrazioni interne, realizzate in bianco e nero, sono la simpatica e irriverente creazione di Birgitta Sif.
Pubblicato in Inghilterra nel 2012 con il titolo originale di The magnificent moon hare, in Italia il libro è uscito nella stesso anno edito da Feltrinelli Kids.   

lunedì 28 gennaio 2013

Lo Hobbit o La Riconquista del Tesoro

Immagine di copertina di Tolkien


Visto che di recente è uscita al cinema la versione cinematografica, ne approfitto per restare sulla cresta dell’onda e parlarvi de Lo Hobbit o La riconquista del Tesoro.
L’autore è J.R.R. Tolkien, noto per aver scritto il più famoso, il più letto, il più scopiazzato, il più osannato romanzo fantasy del secolo scorso: Il Signore degli Anelli, un libro che è stato d’ispirazione per moltissimi autori desiderosi di abbracciare lo stesso genere.
Lo Hobbit si inserisce nel medesimo universo de Il Signore degli Anelli, popolato da hobbit, nani, elfi, orchi, lupi mannari, aquile, ragni giganti. Vi ritroviamo persino alcuni personaggi: lo hobbit protagonista, Bilbo Baggins, lo stregone Gandalf, Elrond, l’elfo che domina la bella valle di Forraspaccata, e Gollum.
Le vicende raccontate in questo libro precedono quelle narrate nel capolavoro di Tolkien e raccontano, tra le altre cose, di come Bilbo Baggins riuscì a entrare in possesso dell’Anello, che anche qui avrà un ruolo fondamentale.
A differenza de Il Signore degli Anelli, però, Lo Hobbit non nasce come un romanzo per adulti, ma come un libro per ragazzi. Cambia lo stile, così come cambia il modo di narrare. In questo libro Tolkien approfondisce meno la psicologia dei personaggi e si dedica di più all’azione.
Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1937 col titolo originale di: The Hobbit or There and Back Again. Benché lo stile risenta un pochino dell’età del libro, la storia resta sempre appassionante.
In breve la trama è questa: un bel giorno lo stregone Gandalf bussa alla porta del pacifico Bilbo avendo un’interessante proposta da fargli: seguirlo in un’avventura a cui avrebbero preso parte anche 13 coraggiosi nani. Lo scopo? Riconquistare l’antico regno dei nani che giace nel cuore della Montagna Solitaria e rientrare in possesso del loro ricchissimo tesoro, sorvegliato a vista dal temibile drago Smog (da qui si evince il sottotitolo della versione italiana; la traduzione letterale del sottotitolo originale inglese è invece: Andata e ritorno). Inutile dire che, lungo il cammino, la compagnia ne vedrà delle belle.
Personalmente ho letto il romanzo su una edizione scolastica pubblicata dalla Adelphi nel 2003 in cui, oltre all’immancabile mappa, compaiono anche i disegni originali dell’autore stampati in bianco e nero. In ogni caso, per chi volesse leggerlo, procurarsi oggi una nuovissima edizione del libro non sarà certo un problema, visto che l’uscita del film ha dato impulso alla stampa di svariate versioni, illustrate o meno, dell’opera.

venerdì 11 gennaio 2013

Ciccio Frittata

Copertina di Andrea Castellani


Ciccio Frittata ha un unico, grande sogno: diventare un abile inventore. In questo modo prenderebbe due piccioni con una fava, diventando famoso in tutto il mondo e facendo colpo su Sara Meglio, per cui s’è preso una bella cotta.
Resta un unico problema: cosa inventare??? Quanto a suggerimenti l’amico Ivo Manetta non sembra essere di grande aiuto… Ma ecco che i nonni arrivano in soccorso del nipote e, senza volerlo, parlando del più e del meno, gli servono su un piatto d’argento una bella idea.
Ciccio ha deciso, avrebbe inventato un avanzatissimo dispositivo antifurto! Alta tecnologia? Ma no, è sufficiente l’impiego del gatto Panettone! Dunque a Ciccio non resta che sperimentare il suo nuovo Gattifurto… nella speranza che, almeno per questa volta, fili tutto liscio come l’olio. Ma sarà possibile?
Scritto a quattro mani da due veri fuoriclasse, Pierdomenico Baccalario e Alessandro Gatti, Ciccio Frittata è una garanzia di risate e, non a caso, rientra nella collana Crepa Pelle di Edizioni EL. Il libro è uscito nel 2012, accompagnato dalle accattivanti illustrazioni di Andrea Castellani, tutte a colori.

mercoledì 26 dicembre 2012

2012: Un anno di "Si parla di..."

Qualche post fa, in vista del Natale, mi era stato chiesto di stilare una classifica dei 10 migliori libri usciti negli ultimi tempi.
Più che presentarvi una classifica preferisco invece cogliere l’occasione per trasformare questo post in una breve riflessione sui libri per bambini che ho letto nel corso di quest’anno e che, per un motivo o per l’altro, più mi hanno colpito. In quest’ottica ho deciso di pubblicare il post in concomitanza con la fine del 2012 e di riproporvene uno simile ogni anno.
Ho suddiviso i volumi per fasce d’età; di alcuni di essi ho già parlato, di altri lo farò in seguito.
Ed ecco i libri che più mi hanno divertito, commosso o appassionato:

Copertina di Sara Welponer

Albo illustrato: Signor Alce (3/5), DavideCalì & Sara Welponer, Emme Edizioni (2012).
Di questo albo, oltre ai bellissimi disegni di Sara Welponer, ho apprezzato l’atmosfera che si respira nella storia e la sua spontaneità. Il libro tratta il tema dell’amicizia e insegna come talora sono proprio gli aspetti più singolari del nostro carattere a farci apprezzare da qualcuno.

Copertina di Claudio Cerri


Prime letture (5/6): Socrate l’oca fantasma, Tiziana Merani, Edizioni Piemme (2012).
La storia ruota intorno a un mucchio di vecchie coperte, che la fantasia di un gruppo di giovani animali riesce a trasformare nelle cose più disparate. In una società consumistica come la nostra questo libro può essere un ottimo esempio per i bambini di come sia possibile divertirsi con poco.

 
Copertina di Desideria Guicciardini

Romanzo (7/8): La guerra degli scoiattoli, Carla Ciccoli, Edizioni Piemme (2012).
Un libro capace di introdurre i più piccoli a un argomento difficile come la guerra. Geniale l’idea di sviluppare la storia attingendo a fatti reali: l’arrivo in Inghilterra, intorno alla fine del XIX secolo, di una razza americana di voraci scoiattoli dal pelo grigio, che ben presto entreranno in conflitto con gli autoctoni inglesi dal pelo rosso. Il motivo del contendere? Le prelibate ghiande!

Copertina di Birgitta Sif


Romanzo (7/8): Il leprotto della luna, Sue Monroe, Feltrinelli Kids (2012).
Divertente e scanzonato, questo libro si lascia leggere tutto d’un fiato. Si tratta di un moderno romanzo di formazione dove la protagonista, la Principessa P.J., con l’aiuto del bizzarro leprotto della luna partirà in missione per salvare il suo papà, imparando a diventare un po’ meno capricciosa.

Copertina di Roberto Luciani

Romanzo (9/11): 2012: Alieni, gatti e complotti, Domenica Luciani, Giunti Junior (2010).
Uno stile spassoso e scorrevole, unito a un intreccio ben congegnato, rendono questo libro una lettura davvero piacevole. Da non perdere se amate i misteri e siete gattofili convinti!

Copertina di Iacopo Bruno


Romanzo (12+): Il figlio del cimitero, NeilGaiman, Oscar Mondadori (2010).
La bellezza di questo libro sta nella sua capacità di commuovere senza mai risultare melenso e sdolcinato. Non si può non provare simpatia per il personaggio di Bod e appassionarsi alle sue vicende fuori del comune. Basta dire che questo bambino è cresciuto in un cimitero, allevato dagli spiriti dei morti…


venerdì 9 novembre 2012

La guerra degli scoiattoli

Copertina di Desideria Guicciardini


Non è facile parlare di un evento violento come la guerra a dei bambini, trovare le parole giuste per spiegare il perché un colore differente della pelle (o della pelliccia, in questo caso) può generare tanto odio tra diverse razze. A Carla Ciccoli va dunque un grande merito, quello di essere riuscita a scrivere un libro che parlasse di guerra, ma che non fosse in alcun modo drammatico, e dunque adatto anche ai più piccini.
L’escamotage dell’autrice è stato quello di ambientare la storia nel mondo animale e, grazie a una buona dose di fantasia, ha così preso vita: La guerra degli scoiattoli.
L’aspetto geniale di questo romanzo è che attinge a fatti reali: l’arrivo in Inghilterra, intorno alla fine del XIX, di una nuova razza di scoiattoli dal pelo grigio provenienti dal continente americano, contraddistinti da dimensioni maggiori rispetto agli autoctoni inglesi dal pelo rosso e da un provvidenziale appetito. È proprio a causa di quest’ultimo che le due razze di scoiattoli entrano in conflitto. Infatti, mentre gli scoiattoli grigi si adattano a mangiare qualsiasi cosa capiti loro a tiro, i cugini inglesi si nutrono esclusivamente delle loro amate ghiande. Inutile dire che, quando anche i nuovi arrivati scoprono la bontà di queste ghiande, hanno inizio i problemi…
La guerra tra scoiattoli rossi e grigi si protrae fino ai giorni nostri, quando è ambientata la storia narrata nel romanzo, il cui protagonista è Lenny, un giovane scoiattolo dal pelo rosso abbandonato ancora neonato dai suoi genitori e cresciuto da una coppia di piccioni viaggiatori. La sua esistenza verrà sconvolta quando un giorno, per caso, scoprirà il terribile segreto da cui i suoi genitori adottivi avevano sempre cercato di proteggerlo: la sua coda, mascherata a dovere sotto uno strato di terra rossa, è in realtà grigia. Lenny è dunque il frutto di un incrocio tra le due razze rivali. Questo fatto è inammissibile per le leggi vigenti in entrambe le comunità di scoiattoli e sufficiente per costargli la vita…
Con La guerra degli scoiattoli Carla Ciccoli ha vinto il Premio Il Battello a Vapore 2011 per la sezione miglior autore. Il libro è uscito poi nel 2012 nella collana Il Battello a Vapore della Piemme. Il testo è accompagnato dalle simpatiche illustrazioni di Desideria Guicciardini, realizzate all’interno in bianco e nero.

giovedì 7 giugno 2012

La Bella Addormentata è un tipo sveglio

Copertina di AntonGionata Ferrari 

Che ci crediate o no La Bella Addormentata è un tipo sveglio, parola di Annalisa Strada, autrice del romanzo in questione. In effetti la protagonista di questo libro non è affatto addormentata e ha ben poco in comune con la principessa Aurora, famosa grazie al celebre film della Walt Disney, dove appare bellissima e romantica ma, se vogliamo, anche molto poco attiva… (in effetti, nel corso del film, tutto il lavoro “sporco” se lo è smazzato il principe Filippo).
Nossignore! Questa Bella Addormentata è un personaggio moderno, dinamico (molto più del Principe Azzurro), intraprendente e risoluto. Il fatto è che, dopo una bella dormita di cent’anni, la nostra eroina trova il mondo parecchio cambiato, e non certo in meglio… Pare proprio che tutto sia andato a rotoli, a partire dal suo bel castello, abbandonato e lasciato in malora. E alla richiesta del Principe Azzurro, artefice del suo risveglio, di sposarla, la sua risposta è: “Ci sposiamo dopo aver salvato il mondo, ok?” Vi pare poco?
Insomma, il Principe Azzurro si ritrova per le mani proprio un bel tipino. Lo spirito battagliero della fanciulla la spingerà a opporsi ai soprusi, affrontando avventure dove, suo malgrado, il povero principe si ritroverà coinvolto. Tanto per farvi un piccolo esempio le pratiche di spargere tagliole nel bosco o di riversare sostanze nere e puzzolenti nei fiumi non sono affatto gradite alla ragazza, così scopriamo che questa Bella Addormentata è guidata da un animo ecologista.
Partendo da una nota fiaba, Annalisa Strada concepisce questa storia, moderna e accattivante, in cui, con semplicità e umorismo, si parla di tematiche serie e attuali.
Lo stile adottato dall’autrice è estremamente frizzante, come frizzanti e divertenti definirei i bei disegni di AntonGionata Ferrari che completano il libro. La Bella Addormentata è un tipo sveglio è uscito nel 2011 per la Battello a Vapore, ed è adatto a bambini dai 7 anni di età.

giovedì 5 aprile 2012

Tartarina di Racalmuto


Copertina di Chiara Bordoni
Chi in vita sua non si è mai lasciato tentare dal comprare un pesciolino rosso o una bella tartarughina in qualche fiera o mercato? Ecco, Tartarina di Racalmuto parla appunto di un gruppo di sei bambini che, gironzolando per la fiera di Racalmuto, ridente paesino della Sicilia, in compagnia dell’esuberante zio Pippo, non resistono alla tentazione di comprare una simpatica tartaruga. Una volta a casa si tratterà di trovarle un nome e allora via alle votazioni! Ma Tartarina non è un giocattolo, è un essere vivente, e come tale il suo benessere è prioritario, anche a costo di doversene separare.
L’autrice, Roberta Grazzani, attraverso questa storia, uscita nel 2009 per la Battello a Vapore nella serie azzurra (dai 7 anni in su), e tutt’ora distribuita, si ripropone di insegnare ai bambini il rispetto per gli animali che, troppo spesso, vengono considerati alla stregua di semplici giocattoli e come tali (ahimè) trattati. Del testo ho particolarmente apprezzato le evocative descrizioni dei paesaggi siciliani, ulteriore omaggio alla bellezza della natura, tema su cui si incentra questo libro.
A completare il volume, le tenere illustrazioni di Chiara Bordoni, che compaiono all’interno in bianco e nero.

domenica 8 gennaio 2012

Harry Potter e la pietra filosofale

Copertina di Serena Riglietti
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Ci tenevo a destinare questo primo post dedicato alle mie letture a Harry Potter e la pietra filosofale, primo di una lunga e fortunata saga che conta in tutto sette romanzi, uno più bello dell’altro, scritti tra il 1997 e il 2007 dall’autrice inglese J. K.Rowling.
Rispetto ai volumi seguenti, Harry Potter e la pietra filosofale presenta uno stile più semplice, più ingenuo, dal quale traspare come effettivamente il target iniziale di questo libro fossero i bambini.
La crescita del maghetto, che nel corso della saga si trasforma da bambino in ragazzo, sembra essersi affiancata alla crescita stilistica dell’autrice la quale, di romanzo in romanzo, esibisce una sempre maggiore bravura. Anche il target dei romanzi sembra evolvere nel tempo, tanto che gli ultimi volumi della saga di Harry Potter ricordano più libri per ragazzi (e aggiungerei per adulti) che libri per bambini.
In ogni caso anche questo primo libro, come i sei che gli han fatto seguito, mostra un intreccio davvero ben congegnato, dove i colpi di scena non mancano.
Ciò che più ho apprezzato delle avventure di Harry Potter, al di là degli eventi che fungono da filo conduttore tra un libro e l’altro e che, nel corso della saga, si fanno sempre più coinvolgenti, più incalzanti e più drammatici, è l’universo che la Rowling è riuscita a ricreare. Le sue descrizioni sono vivide, complete e, ciò che più è importante in un’opera fantasy, sempre attente ai dettagli (come non ricordare le temibili Strillettere o le curiose gelatine Tuttigusti +1).
Ma, a mio avviso, la mossa veramente vincente dell’autrice è stato ambientare le vicende in una scuola di magia e trasportare l’elemento fantastico nel quotidiano, dando modo ai suoi giovani lettori di immedesimarsi nei protagonisti della storia. Geniale!
Come geniale è stato far coincidere la storia racchiusa in ogni libro con la durata di un anno scolastico, nel corso del quale alcuni degli oscuri segreti di Hogwarts vengono svelati.
A chi non l’avesse ancora fatto, consiglio vivamente di leggere questo libro; resterebbe piacevolmente sorpreso dallo scoprire quanto possa rivelarsi appassionante e, nello stesso tempo, si concederebbe il lusso di tornare per un po’ bambino.
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