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Copertina di Donata Pizzato |
È mai possibile che un gatto soffra di vertigini? Beh, Micio, protagonista di Gatto a distanza, ne soffre eccome ed è proprio a causa di questo suo insolito problema che il povero gattino resta bloccato sul tetto di un garage. A saltar giù manco a parlarne e Micio rischia seriamente di morire di fame. L’unica cosa che gli resta da fare è miagolare come un disperato.
Per fortuna i suoi sforzi vengono
ripagati, infatti quegli strazianti miagolii vengono avvertiti da tutto il
vicinato e in particolare attirano l’attenzione di Martina, una bambina che
abita nel palazzo proprio di fronte al tetto del garage dove Micio è
prigioniero.
Dopo lunghe ricerche per capire
da che parte provenissero quei lamenti, finalmente Martina individua Micio e
inizia a lanciargli del cibo per nutrirlo e tenerlo in vita.
Ma non sarà solo Micio a giovare
di quell’incontro… Martina ha perso da poco il papà e prendersi cura di quello
sfortunato gattino la aiuterà a superare la paura di perdere qualcuno a cui si
vuole bene.
Con Gatto a distanza l’autrice, Grazia Ciavatta, ha vinto l’edizione
2012 del Premio Il Battello a Vapore.
La forza di questo libro sta
nella sensibilità con cui l’autrice è riuscita a parlare di un argomento tanto
difficile, come la morte di un genitore, in maniera delicata e misurata, senza mai
scadere nel lacrimevole.
La storia rappresenta un romanzo
di formazione in cui diversi personaggi avranno l’occasione di mettersi alla
prova e superare i loro limiti e le loro paure.
Pubblicato nel 2013 da Piemme
nella collana Il Battello a Vapore, Gatto
a distanza è accompagnato dalle vivaci illustrazioni di Donata Pizzato ed è
adatto a bambini a partire dagli 8 anni d’età.
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