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Copertina di Francesca Rucci |
Indovinate un po’ cos’ha ricevuto
Sveva dai genitori per il suo sesto compleanno… Forse la bambola che tanto
desidera e che tutte le sue amiche già possiedono? No, siete fuori strada. Si
tratta di un semplice binocolo…
Eppure l’iniziale delusione della
bambina, che avrebbe preferito di gran lunga la fantastica Lola Dance a
quell’inutile aggeggio, si trasforma ben presto in entusiasmo quando Sveva
scopre quanto possa essere divertente fare birdwatching
nei parchi, immersi nella natura.
Così un bel giorno la giovane
esploratrice si accorge di un curioso uccellino, un allocco, che se ne sta
dentro al nido con gli occhi aperti mentre i fratelli e la mamma dormono
profondamente. La cosa è assai strana, visto che gli allocchi sono uccelli
notturni che dormono di giorno e restano svegli durante la notte. Pensa che ti ripensa,
Sveva trova finalmente un nome al piccolo allocco: Carlotto. Da quel momento
fare visita al nuovo amico diventerà un rito per Sveva, finché un giorno,
sbirciando col binocolo, la bambina troverà il nido vuoto. Dove si sarà
cacciato Carlotto?
Dov’è finito Carlotto? è una interessante prima lettura, in cui
l’autrice, Alessandra Sala, è riuscita a inserire diversi temi: dall’importanza
di imparare fin da piccoli l’amore e il rispetto per la natura,
all’anti-consumismo, alla crescita del protagonista attraverso nuove
esperienze.
Questo libro, pubblicato nel 2012 da Paoline
nella collana Il parco delle storie, serie Le Giostre (4+), è impreziosito dalle belle
illustrazioni di Francesca Rucci, artista della plastilina che, col suo
talento, è riuscita a riprodurre sorprendenti scenari e simpatici personaggi.
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