venerdì 11 gennaio 2013

Ciccio Frittata

Copertina di Andrea Castellani


Ciccio Frittata ha un unico, grande sogno: diventare un abile inventore. In questo modo prenderebbe due piccioni con una fava, diventando famoso in tutto il mondo e facendo colpo su Sara Meglio, per cui s’è preso una bella cotta.
Resta un unico problema: cosa inventare??? Quanto a suggerimenti l’amico Ivo Manetta non sembra essere di grande aiuto… Ma ecco che i nonni arrivano in soccorso del nipote e, senza volerlo, parlando del più e del meno, gli servono su un piatto d’argento una bella idea.
Ciccio ha deciso, avrebbe inventato un avanzatissimo dispositivo antifurto! Alta tecnologia? Ma no, è sufficiente l’impiego del gatto Panettone! Dunque a Ciccio non resta che sperimentare il suo nuovo Gattifurto… nella speranza che, almeno per questa volta, fili tutto liscio come l’olio. Ma sarà possibile?
Scritto a quattro mani da due veri fuoriclasse, Pierdomenico Baccalario e Alessandro Gatti, Ciccio Frittata è una garanzia di risate e, non a caso, rientra nella collana Crepa Pelle di Edizioni EL. Il libro è uscito nel 2012, accompagnato dalle accattivanti illustrazioni di Andrea Castellani, tutte a colori.

mercoledì 26 dicembre 2012

2012: Un anno di "Si parla di..."

Qualche post fa, in vista del Natale, mi era stato chiesto di stilare una classifica dei 10 migliori libri usciti negli ultimi tempi.
Più che presentarvi una classifica preferisco invece cogliere l’occasione per trasformare questo post in una breve riflessione sui libri per bambini che ho letto nel corso di quest’anno e che, per un motivo o per l’altro, più mi hanno colpito. In quest’ottica ho deciso di pubblicare il post in concomitanza con la fine del 2012 e di riproporvene uno simile ogni anno.
Ho suddiviso i volumi per fasce d’età; di alcuni di essi ho già parlato, di altri lo farò in seguito.
Ed ecco i libri che più mi hanno divertito, commosso o appassionato:

Copertina di Sara Welponer

Albo illustrato: Signor Alce (3/5), DavideCalì & Sara Welponer, Emme Edizioni (2012).
Di questo albo, oltre ai bellissimi disegni di Sara Welponer, ho apprezzato l’atmosfera che si respira nella storia e la sua spontaneità. Il libro tratta il tema dell’amicizia e insegna come talora sono proprio gli aspetti più singolari del nostro carattere a farci apprezzare da qualcuno.

Copertina di Claudio Cerri


Prime letture (5/6): Socrate l’oca fantasma, Tiziana Merani, Edizioni Piemme (2012).
La storia ruota intorno a un mucchio di vecchie coperte, che la fantasia di un gruppo di giovani animali riesce a trasformare nelle cose più disparate. In una società consumistica come la nostra questo libro può essere un ottimo esempio per i bambini di come sia possibile divertirsi con poco.

 
Copertina di Desideria Guicciardini

Romanzo (7/8): La guerra degli scoiattoli, Carla Ciccoli, Edizioni Piemme (2012).
Un libro capace di introdurre i più piccoli a un argomento difficile come la guerra. Geniale l’idea di sviluppare la storia attingendo a fatti reali: l’arrivo in Inghilterra, intorno alla fine del XIX secolo, di una razza americana di voraci scoiattoli dal pelo grigio, che ben presto entreranno in conflitto con gli autoctoni inglesi dal pelo rosso. Il motivo del contendere? Le prelibate ghiande!

Copertina di Birgitta Sif


Romanzo (7/8): Il leprotto della luna, Sue Monroe, Feltrinelli Kids (2012).
Divertente e scanzonato, questo libro si lascia leggere tutto d’un fiato. Si tratta di un moderno romanzo di formazione dove la protagonista, la Principessa P.J., con l’aiuto del bizzarro leprotto della luna partirà in missione per salvare il suo papà, imparando a diventare un po’ meno capricciosa.

Copertina di Roberto Luciani

Romanzo (9/11): 2012: Alieni, gatti e complotti, Domenica Luciani, Giunti Junior (2010).
Uno stile spassoso e scorrevole, unito a un intreccio ben congegnato, rendono questo libro una lettura davvero piacevole. Da non perdere se amate i misteri e siete gattofili convinti!

Copertina di Iacopo Bruno


Romanzo (12+): Il figlio del cimitero, NeilGaiman, Oscar Mondadori (2010).
La bellezza di questo libro sta nella sua capacità di commuovere senza mai risultare melenso e sdolcinato. Non si può non provare simpatia per il personaggio di Bod e appassionarsi alle sue vicende fuori del comune. Basta dire che questo bambino è cresciuto in un cimitero, allevato dagli spiriti dei morti…


venerdì 14 dicembre 2012

Socrate l'oca fantasma

Copertina di Claudio Cerri


Qualche tempo fa avevo promesso di parlarvi di Socrate l’oca fantasma ed eccovi serviti.
Si tratta di un libro scritto da Tiziana Merani e pubblicato nel 2012 nella serie bianca (+5) della collana Il Battello a Vapore. Il romanzo aveva già visto la luce nel 2004, edito nella collana I Sassolini della Mondadori, ma la più recente versione della Piemme si rivela interessante per le coloratissime e simpatiche illustrazioni di Claudio Cerri, vincitore del premio Il Battello a Vapore 2011 per la sezione Illustratori.
In questa storia la fantasia la fa da padrona. Tutto ha inizio quando Socrate, l’oca protagonista, scopre uno scatolone pieno di vecchie coperte e chiede alla mamma il permesso di giocarci. Come spesso accade per i bambini, i giochi realizzati con gli oggetti più impensati spesso si rivelano i più entusiasmanti, perché permettono di inventarsi un mondo e di dare sfogo alle proprie idee. Così le coperte appese a un albero si trasformano in una casetta dove la giovane oca può rintanarsi assieme al gatto Fildiferro e al maialino Gollo. Dentro al loro rifugio Socrate e gli amichetti hanno anche modo di confrontarsi con la paura del buio e, tra risate e scherzi, di superarla. Ma, si sa, nei giochi in compagnia più si è, meglio è, e quando arrivano le volpi ecco che le vecchie coperte si trasformano in qualcosa di ancora nuovo…
Diversi sono i temi che vengono trattati in questa storia in maniera estremamente semplice e naturale: l’amicizia, la diversità, intesa come valore aggiunto di ogni singolo individuo, l’importanza di affrontare le proprie paure.
Una cosa c’è da scommetterla, dopo che un bimbo avrà letto questo libro non guarderà più le coperte di casa con gli stessi occhi! 

mercoledì 5 dicembre 2012

2012: Alieni, gatti e complotti



Copertina di Roberto Luciani
Il tempo stringe, signore e signori. La fatidica data del 21 dicembre 2012 è ormai dietro l’angolo e qui conviene correre ai ripari facendo gli scongiuri e toccando tutto quel che c’è da toccare.
Come potrà mai finire il mondo, vi chiederete? Beh, secondo Domenica Luciani la nostra estinzione sarà decretata da un branco di felini. Sì, avete capito bene. I nostri amici a quattro zampe, diventati a un tratto dei super-intelligentoni, congiurerebbero alle nostre spalle per annientarci tutti mentre noi, ignari, continuiamo a offrire ai piccoli giuda vitto e alloggio nelle nostre accoglienti case. Ma chi o cosa può avere generato nei gatti una simile, sconcertante trasformazione?
Tutto ha avuto inizio il pomeriggio del 4 giugno con quel maledetto lampo verde, la cui apparizione su Monte Morello, nei pressi di Firenze, non è per niente sfuggita al giovane e acuto Adamo, che da subito ha sentito puzza di bruciato. Da quel momento, infatti, hanno iniziato a verificarsi una serie di stranezze, che hanno visto coinvolti diversi esponenti del mondo felino. Adamo, aiutato dall’amica Vicky, ha dunque deciso di avviare un’accurata indagine sulla faccenda.
Un tassello dopo l’altro i due smascherano il complotto dei perfidi mici risalendo al responsabile di tutto, a capo della pulciosa organizzazione criminale: sto parlando di sua sublime presenza, l’alieno Fronoxidis. Riusciranno Adamo e Vicky a salvare il mondo (e, per giunta, la loro stessa pellaccia)?
Per scoprirlo non vi resta che leggere 2012: Alieni, gatti e complotti.
Il libro, adatto a lettori in età compresa tra i 9 e gli 11 anni, è scritto in uno stile davvero accattivante e presenta un intreccio ben congegnato.
2012: Alieni, gatti e complotti è uscito nel 2010 per la Giunti Junior ed è accompagnato dalle illustrazioni in bianco e nero di Roberto Luciani.

venerdì 9 novembre 2012

La guerra degli scoiattoli

Copertina di Desideria Guicciardini


Non è facile parlare di un evento violento come la guerra a dei bambini, trovare le parole giuste per spiegare il perché un colore differente della pelle (o della pelliccia, in questo caso) può generare tanto odio tra diverse razze. A Carla Ciccoli va dunque un grande merito, quello di essere riuscita a scrivere un libro che parlasse di guerra, ma che non fosse in alcun modo drammatico, e dunque adatto anche ai più piccini.
L’escamotage dell’autrice è stato quello di ambientare la storia nel mondo animale e, grazie a una buona dose di fantasia, ha così preso vita: La guerra degli scoiattoli.
L’aspetto geniale di questo romanzo è che attinge a fatti reali: l’arrivo in Inghilterra, intorno alla fine del XIX, di una nuova razza di scoiattoli dal pelo grigio provenienti dal continente americano, contraddistinti da dimensioni maggiori rispetto agli autoctoni inglesi dal pelo rosso e da un provvidenziale appetito. È proprio a causa di quest’ultimo che le due razze di scoiattoli entrano in conflitto. Infatti, mentre gli scoiattoli grigi si adattano a mangiare qualsiasi cosa capiti loro a tiro, i cugini inglesi si nutrono esclusivamente delle loro amate ghiande. Inutile dire che, quando anche i nuovi arrivati scoprono la bontà di queste ghiande, hanno inizio i problemi…
La guerra tra scoiattoli rossi e grigi si protrae fino ai giorni nostri, quando è ambientata la storia narrata nel romanzo, il cui protagonista è Lenny, un giovane scoiattolo dal pelo rosso abbandonato ancora neonato dai suoi genitori e cresciuto da una coppia di piccioni viaggiatori. La sua esistenza verrà sconvolta quando un giorno, per caso, scoprirà il terribile segreto da cui i suoi genitori adottivi avevano sempre cercato di proteggerlo: la sua coda, mascherata a dovere sotto uno strato di terra rossa, è in realtà grigia. Lenny è dunque il frutto di un incrocio tra le due razze rivali. Questo fatto è inammissibile per le leggi vigenti in entrambe le comunità di scoiattoli e sufficiente per costargli la vita…
Con La guerra degli scoiattoli Carla Ciccoli ha vinto il Premio Il Battello a Vapore 2011 per la sezione miglior autore. Il libro è uscito poi nel 2012 nella collana Il Battello a Vapore della Piemme. Il testo è accompagnato dalle simpatiche illustrazioni di Desideria Guicciardini, realizzate all’interno in bianco e nero.

sabato 27 ottobre 2012

Scary Godmother

Copertina di Jill Thompson
Per questo “Speciale Halloween” non parlerò di un romanzo o di un albo illustrato, ma di una raccolta di storie a fumetti per bambini (anche se adatta a tutte le età), mai tradotta in italiano e reperibile solo su siti di vendita on-line in lingua originale inglese. Il libro in questione, scritto e illustrato da Jill Thompson, celebre autrice di fumetti americana, si intitola: Scary Godmother. Ma chi è il personaggio protagonista della fortunata serie che tanto ha spopolato nei Paesi anglosassoni, vincendo nel 1999 il premio Lulu of the Year e offrendo spunto per ben due adattamenti cinematografici? Una Scary Godmother è una via di mezzo tra una fata buona e una strega, amante delle cose sinistre e spaventose, che durante la notte di Halloween diventa la madrina di qualche bambino bisognoso del suo aiuto per imparare a non temere più il mondo delle tenebre e i suoi mostri. Così, almeno, si presenta lei stessa alla piccola Hannah Marie, alle prese con la sua prima notte di Halloween, ma andiamo per ordine.
La sera del 31 ottobre la giovanissima Hannah viene affidata dai genitori alle cure del cugino Jimmy, più vecchio di lei di qualche anno, e dei suoi amici per fare il classico giro del quartiere e propinare ai vicini il noto “dolcetto o scherzetto”. La mamma raccomanda loro di non fare tardi, data la giovane età della bambina. Questo fatto non va proprio giù al pestifero Jimmy che, con la complicità dei suoi amici, decide di vendicarsi della piccola guastafeste. Terminata la raccolta dei dolcetti, il gruppetto si ferma di fronte a una vecchia casa abbandonata, dall’aspetto assai tetro e sinistro. Qui Jimmy si inventa una storia per costringere la cuginetta a entrare nell’edificio, con l’intenzione di spaventarla a dovere. È così che la povera Hannah Marie, passato un momentaccio iniziale di puro terrore, conosce la sua Scary Godmother, nonché una serie di simpatici mostri. Col loro aiuto Hannah otterrà vendetta sul perfido Jimmy e sui suoi amichetti, come dire: “Chi la fa, l’aspetti”.
Questa suppergiù è la trama della prima storia della serie, intitolata: The Scary Godmother, uscita per la prima volta in America nel 1997 per la Sirius Entertainment. Nella raccolta che ho avuto modo di leggere, pubblicata nel 2010 dalla Dark Horse Books, sono presenti anche i successivi racconti: The revenge of Jimmy, The mystery date, The Boo Flu, Tea for Orson, e per finire lo Scary Godmother Sketchbook, una sezione dedicata all’arte di Scary Godmother, contenente gli studi di alcuni personaggi (una vera chicca per gli illustratori).
Bene, e con questo ho concluso! Non mi resta che augurare buon Halloween a tutti!

giovedì 11 ottobre 2012

Non la faccio lì!

Copertina di Gergely Kiss
Il libro protagonista di questo post è: Non la faccio lì! Già dal titolo si può facilmente intuire l’argomento trattato dalla storia. L’“andare di corpo” è un’azione che fa sorridere, fa vergognare, fa arrossire… eppure è indispensabile, come mangiare, dormire o respirare. Non tutti i bambini, tuttavia, hanno un rapporto sereno con questa… ehm… attività, e nutrono dei veri e propri blocchi psicologici a riguardo. Questo volume, scritto da Anja Fröhlich e illustrato da Gergely Kiss, può rappresentare un piccolo aiuto per tutti quei genitori in difficoltà coi loro figli. Leggere loro una storia che affronti l’argomento in maniera divertente può essere un modo per far prendere confidenza ai bimbi con questo atto assolutamente naturale.
Pubblicato in Italia nel 2010 dalla casa editrice Il Castoro, Non la faccio lì! è uscito per la prima volta in Germania nel 2010 col titolo originale di: Müssen wir?
Ed eccovi servita la storia: un bel giorno il guardaboschi trasporta ai margini del bosco un gabinetto per evitare che gli animali continuino a sporcare in giro quando fanno i loro bisogni. Il primo a incapparvi è il cinghiale Pasquale, il quale, però, nutre alquanta diffidenza verso lo strano oggetto e preferisce sia qualcun altro a sperimentarlo. Così, pian piano, gli animali del bosco si radunano incuriositi attorno al gabinetto, facendo ciascuno la propria “esperienza” che, chi per un motivo, chi per l’altro, non è esattamente positiva... guai però ad ammetterlo con gli altri! E così alla fine…

venerdì 28 settembre 2012

Io, nonno Carlo e la paura

Copertina di Chiara Gobbo

Da sempre sono i migliori compagni di gioco che un bambino possa desiderare… avete indovinato di chi si tratta? Ma dei nonni, naturalmente!
Lo sa bene Anna Baccelliere che in Io, nonno Carlo e la paura narra il rapporto speciale che lega il giovane Carletto al nonno.
Nonno Carlo, che col nipotino a quanto pare condivide persino il nome, non si limita a scarrozzarlo in giro e a farlo divertire, gli insegna anche a superare le proprie paure e, dunque, a diventare grande: «Carletto, non devi aver paura. Pensa a qualcosa di bello e la paura andrà via». Le paure del bambino sono tante, ma le cose belle a cui pensare sono ancora di più, e così i suoi timori, alla fine, spariscono sempre. Ma anche il nonno, seppure non sia più un bambino, non è immune dal provare paura, e allora sarà il piccolo Carletto, con tenerezza e sensibilità, a insegnargli come superarla.
L’albo è uscito nel 2010, edito da Lavieri nella collana I Monelli.
Le particolarissime illustrazioni che accompagnano il testo sono di Chiara Gobbo, e denotano uno stile piuttosto originale.   

martedì 7 agosto 2012

lunedì 16 luglio 2012

Le favolette di Alice

Copertina di Valeria Petrone

Questo post è dedicato all’opera di un grande della letteratura per l’infanzia italiana, Gianni Rodari (1920-1980), maestro elementare prima, giornalista e autore di innumerevoli storie per bambini in seguito, tanto da aver vinto, nel 1970, il celebre Premio Andersen. Il libro in questione è intitolato: Le favolette di Alice, una raccolta di mini avventure la cui protagonista, Alice Cascherina, ha la particolarità di essere minuscola e di potersi infilare dovunque, un po’ per sbaglio, cascandoci dentro, un po’ per curiosità. Per fare alcuni esempi la piccola Alice si ritroverà prigioniera di una bolla di sapone, della sua stessa torta di compleanno e persino di una lucciola! Ma nonostante tutte le situazioni difficili in cui la bambina riuscirà a cacciarsi, talvolta vedendosela anche brutta, non perderà mai il sano desiderio di esplorare il mondo che la circonda e di scoprire con occhi attenti cose sempre nuove. Alice Cascherina diventa un po’ il simbolo dell’infanzia, poiché contraddistinta da quella curiosità mista a incoscienza che, con l’età adulta, si tende a perdere (anche se la regola non è generale).
Le prime due favolette di Alice, Alice Cascherina e Alice casca in mare, sono uscite sul Corriere dei Piccoli nel 1961 e, successivamente, nel 1962, entrarono a far parte di Favole al telefono.
È solo nel 1995 che l’intera produzione di Rodari avente per protagonista la pestifera bambina verrà pubblicata postuma in un unico volume, edito da Einaudi Ragazzi, e accompagnato dalle illustrazioni di Paolo d’Altan.
La versione che ho avuto modo di leggere, sempre edita da Einaudi Ragazzi, è invece uscita nel 2011 con le simpatiche illustrazioni, tutte a colori, di Valeria Petrone, ed è una lettura consigliata a bambini a partire dai 6 anni d’età.

giovedì 28 giugno 2012

È in uscita Socrate l’oca fantasma


Il conto alla rovescia può dirsi iniziato! Il 3 luglio esce Socrate l’oca fantasma, un libro edito da Il Battello a Vapore nella serie bianca, scritto da Tiziana Merani e illustrato dal mio ragazzo, Claudio Cerri, che nel 2011 si è aggiudicato il primo posto nella sezione miglior illustratore per il Premio Il Battello a Vapore 2011.
In futuro dedicherò sicuramente una recensione alla storia, per ora cliccate qui e qui per ottenere qualche informazione in più dal sito della casa editrice.
Che dire di più, se non bravissimo Claudio!

giovedì 7 giugno 2012

La Bella Addormentata è un tipo sveglio

Copertina di AntonGionata Ferrari 

Che ci crediate o no La Bella Addormentata è un tipo sveglio, parola di Annalisa Strada, autrice del romanzo in questione. In effetti la protagonista di questo libro non è affatto addormentata e ha ben poco in comune con la principessa Aurora, famosa grazie al celebre film della Walt Disney, dove appare bellissima e romantica ma, se vogliamo, anche molto poco attiva… (in effetti, nel corso del film, tutto il lavoro “sporco” se lo è smazzato il principe Filippo).
Nossignore! Questa Bella Addormentata è un personaggio moderno, dinamico (molto più del Principe Azzurro), intraprendente e risoluto. Il fatto è che, dopo una bella dormita di cent’anni, la nostra eroina trova il mondo parecchio cambiato, e non certo in meglio… Pare proprio che tutto sia andato a rotoli, a partire dal suo bel castello, abbandonato e lasciato in malora. E alla richiesta del Principe Azzurro, artefice del suo risveglio, di sposarla, la sua risposta è: “Ci sposiamo dopo aver salvato il mondo, ok?” Vi pare poco?
Insomma, il Principe Azzurro si ritrova per le mani proprio un bel tipino. Lo spirito battagliero della fanciulla la spingerà a opporsi ai soprusi, affrontando avventure dove, suo malgrado, il povero principe si ritroverà coinvolto. Tanto per farvi un piccolo esempio le pratiche di spargere tagliole nel bosco o di riversare sostanze nere e puzzolenti nei fiumi non sono affatto gradite alla ragazza, così scopriamo che questa Bella Addormentata è guidata da un animo ecologista.
Partendo da una nota fiaba, Annalisa Strada concepisce questa storia, moderna e accattivante, in cui, con semplicità e umorismo, si parla di tematiche serie e attuali.
Lo stile adottato dall’autrice è estremamente frizzante, come frizzanti e divertenti definirei i bei disegni di AntonGionata Ferrari che completano il libro. La Bella Addormentata è un tipo sveglio è uscito nel 2011 per la Battello a Vapore, ed è adatto a bambini dai 7 anni di età.

mercoledì 9 maggio 2012

Un perfetto piccolo mostro


Copertina di Jonathan Lycett-Smith
Ecco un elenco di tutte le qualità che un perfetto piccolo mostro dovrebbe avere: uhm… vediamo… “due occhietti orribili, un nasetto disgustoso, una boccuccia orrenda”.
Sì, ci siamo! L’ultimo arrivato nella famiglia dei signori Mostro è davvero perfetto e tutti, mamma, papà, fratello e sorella, stravedono per lui. Il giorno del suo primo compleanno, nel bel mezzo della festa organizzata in suo onore, a cui hanno preso parte zii, zie e cugini (ospiti, ovviamente, mostruosi), il piccolo mostro viene invitato a fare una bella boccaccia. Tutti sono sulle spine per scoprire quale orribile espressione sarà in grado di inventarsi. Il mostruoso bebè, nello sconcerto generale, sarà in grado di suscitare il reale disgusto di tutti, tanto che alla fine viene da chiedersi: ma questo piccolo mostro sarà davvero così perfetto?
Un perfetto piccolo mostro è un albo, scritto da Judy Hindley e illustrato da Jonathan Lycett-Smith, uscito per la prima volta in Inghilterra nel 2000 col titolo originale di: The perfect little monster. In Italia è edito dalla Nord-Sud Edizioni, uscito nel 2001 con la traduzione di Noemi Clementi.
La storia è estremamente semplice, uno scacciapensieri adatto ai bimbi dai 3 ai 6 anni, accompagnato dalle simpatiche e coloratissime illustrazioni di Lycett-Smith.

venerdì 20 aprile 2012

Il gufo che aveva paura del buio

Copertina di Anna Laura Cantone

Possibile che un barbagianni abbia paura del buio? Sì, se il barbagianni in questione si chiama Tombolo ed è il protagonista del racconto Il gufo che aveva paura del buio.
Tombolo, in fin dei conti, è ancora piccolo e vive con mamma e papà in cima a un albero. Ci sono molte cose che Tombolo deve ancora imparare, prima fra tutte a non avere paura del buio, come ogni barbagianni che si rispetti. I suoi genitori sono preoccupati perché il loro figlioletto non ci si vede proprio a essere un “uccello della notte”.
Ma la mamma, con l’intelligenza e la sensibilità che contraddistingue tutte le mamme, gli domanda: “Tombolo, tu hai paura del buio solo perché non lo conosci. Cosa sai dal buio?”
E così Tombolo inizia il suo percorso di conoscenza e di crescita. Incontrerà tanti personaggi (un bambino, una vecchia signora, un giovane Boy-Scout, ecc.) che gli insegneranno ciascuno qualcosa sul  buio attraverso le loro esperienze; il buio è fantastico, è gentile, è divertente, è meraviglioso, e ogni volta che il piccolo barbagianni impara qualcosa sul buio, questo gli fa sempre un po’ meno paura…
Questo breve romanzo, indirizzato a piccoli lettori (6+) e scritto da Jill Tomlinson, è uscito per la prima volta in Inghilterra nel 1968 con il titolo originale di The owl who was afraid of the dark. Da allora ha trasmesso a migliaia di bambini la sua morale: bisogna imparare a conoscere ciò che ci spaventa per riuscire a non averne più paura. In Italia il libro, tradotto da Michele Piumini, è edito da Feltrinelli Kids, pubblicato per la prima volta nel 2005 e arrivato, con l’edizione che possiedo del febbraio 2010, alla sua undicesima ristampa, a dimostrazione della sua attualità e del fascino che continua a esercitare sui bambini.
La mia versione è illustrata (purtroppo, devo ammettere, in bianco e nero) da una grande illustratrice italiana di libri per bambini, Anna Laura Cantone, per il cui stile, originale e immediatamente riconoscibile, personalmente vado matta.

giovedì 5 aprile 2012

Tartarina di Racalmuto


Copertina di Chiara Bordoni
Chi in vita sua non si è mai lasciato tentare dal comprare un pesciolino rosso o una bella tartarughina in qualche fiera o mercato? Ecco, Tartarina di Racalmuto parla appunto di un gruppo di sei bambini che, gironzolando per la fiera di Racalmuto, ridente paesino della Sicilia, in compagnia dell’esuberante zio Pippo, non resistono alla tentazione di comprare una simpatica tartaruga. Una volta a casa si tratterà di trovarle un nome e allora via alle votazioni! Ma Tartarina non è un giocattolo, è un essere vivente, e come tale il suo benessere è prioritario, anche a costo di doversene separare.
L’autrice, Roberta Grazzani, attraverso questa storia, uscita nel 2009 per la Battello a Vapore nella serie azzurra (dai 7 anni in su), e tutt’ora distribuita, si ripropone di insegnare ai bambini il rispetto per gli animali che, troppo spesso, vengono considerati alla stregua di semplici giocattoli e come tali (ahimè) trattati. Del testo ho particolarmente apprezzato le evocative descrizioni dei paesaggi siciliani, ulteriore omaggio alla bellezza della natura, tema su cui si incentra questo libro.
A completare il volume, le tenere illustrazioni di Chiara Bordoni, che compaiono all’interno in bianco e nero.

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