venerdì 14 giugno 2013

Il bambino che si ficcava sempre le dita nel naso

Copertina di Claudio Cerri
Carletto ha un vizio davvero disgustoso: si ficca sempre le dita nel naso, in barba ai rimproveri di mamma e papà. Il suo naso, a furia di infilarci le dita dentro, si allarga ogni giorno di più finché, in una giornata molto ventosa, il bambino imparerà a sue spese quanto avrebbe fatto meglio a lasciar perdere questa brutta abitudine…
Scritto da me e illustrato da Claudio Cerri, Il bambino che si ficcava sempre le dita nel naso è edito nel 2013 dalla casa editrice Il Ciliegio nella collana le Ciliegine dai 3 ai 6 anni.
Il libro si propone come una sorta di divertente lezione di “bon ton” per i più piccoli ed è ricco di simpatiche e coloratissime illustrazioni. 



Lo puoi trovare anche nelle librerie e in altri shop online!

sabato 1 giugno 2013

I bambini della nanna

Copertina di Samantha Enria
Tutti i bambini, quando si fa sera, vanno a fare la nanna. Ciascuno di loro ha un suo modo preciso di addormentarsi: circondandosi di peluche, sdraiandosi nel lettone in mezzo a mamma e papà, tenendo una luce accesa o facendosi cantare una ninna nanna… Quel che è certo è che ogni bambino della nanna, a suo modo, è un bambino speciale.
Ne I bambini della nanna Lucia Panzieri dipinge una serie di situazioni diverse in cui ogni bambino sceglie di farsi accogliere dall’arrivo della notte. Alcune sono buffe e divertenti, altre ispirano dei bei sogni, e tutte hanno in comune la capacità di rilassare, permettendo a un piccolo lettore di identificarsi con uno dei personaggi. In questo modo un bambino può superare più facilmente la paura del buio che può coglierlo quando si appresta ad andare a dormire.
Il testo è in rima ed è accompagnato dalle dolcissime illustrazioni di Samantha Enria. L’albo è stato pubblicato per la prima volta nel 2006, e successivamente nel 2010, da Lapis Edizioni.  

martedì 14 maggio 2013

Puzzetta di piedi

Copertina di Paolo d'Altan

Teodosio, detto Teo, ha un problema che lo tormenta: ogni volta che qualcuno batte le mani, i sui piedi sprigionano un fortissimo odore di gorgonzola e tutti intorno a lui sono costretti a tapparsi il naso o ad allontanarsi. Questo particolare fenomeno, di cui il bambino si vergogna tantissimo e a cui non riesce a trovare rimedio, gli è valso l’odiato soprannome di “Puzzetta di piedi”.
Eppure non tutti i mali vengono per nuocere. Un giorno, infatti, mentre Teo si trova coi suoi amici nella cantina di casa sua a discutere del suo problema, ecco che, da una botte, spunta Sorcinus, un topo gigantesco a capo dei topi del quartiere, deciso a trasformare il problema di Teo in un’arma invincibile da sfruttare a favore del suo popolo… 
Scritto da Emilio Gargioni e illustrato da Paolo d’Altan, Puzzetta di piedi è stato pubblicato nel 2005 da Falzea Editore nella collana I Quadrotti.
Questa storia, fantasiosa e scanzonata, trasmette un importante messaggio: ciò che ci rende “diversi” è ciò che ci rende unici e speciali. 

venerdì 12 aprile 2013

Cappuccetto Oca

Copertina di AntonGionata Ferrari


Be’, diciamocelo, da quando Valentina, meglio nota come Cappuccetto Rosso, è scampata alle sgrinfie del lupo diventando famosa ha iniziato proprio a montarsi la testa. Prima andava sempre a trovare nonna Marisa, ma ora è troppo presa dalle sue mille attività che non le consentono neppure di andare a scuola! La nonna è molto arrabbiata. Anche lei, in fondo, se l’è vista davvero brutta in quell’occasione, eppure nessuno dopo il fattaccio si è mai interessato a lei.
Così ora la nonna è decisa a correre ai ripari per raddrizzare figlia e nipote, diventate entrambe assai superficialotte, e inizia a prendere lezioni speciali da una strana vicina di casa…
In Cappuccetto Oca Roberto Denti traccia un poco lusinghiero ritratto, ahimè fin troppo fedele, della società moderna, sempre più improntata sulla superficialità e la leggerezza.
Gli antefatti della storia sono quelli narrati nella famosissima favola di Cappuccetto Rosso. A quanto pare, anziché fare tesoro della brutta esperienza vissuta per maturare e diventare più saggia, la bambina si è invece trasformata… in un’ochetta!
Cappuccetto Oca è stato pubblicato per la prima volta nel 2006 da Edizioni Piemme nella collana Battello a Vapore, serie bianca (5+). Le simpaticissime illustrazioni che accompagnano il testo sono di AntonGionata Ferrari e sono tutte a colori.

venerdì 22 marzo 2013

Il principe Mirtillo

Copertina di Mattia Cerato
Chi non desidera una vita piena di avventure? Di sicuro il giovane principe Mirtillo ne vorrebbe una, ma fin da quando stava ancora nella culla il suo destino era già segnato: sulla sua testolina di coniglietto, infatti, era stata posta una corona d’oro, simbolo che un giorno sarebbe diventato re.
Eppure quella vita così “regale” (e piuttosto noiosa) a Mirtillo va decisamente stretta. Il suo unico desiderio è evadere dalla prigione del suo bel palazzo e scoprire il mondo là fuori. Così un bel giorno il giovane coniglietto fugge nel bosco su cui tanto aveva fantasticato guardando fuori dalla finestra della sua camera. Qui la vita è proprio tutta un’altra storia! Mirtillo ha così la possibilità di fare un mucchio di nuove esperienze, come l’amicizia con la coniglietta Polpetta. Tutto sembra andare per il meglio, almeno fino a quando al ribelle coniglietto non tocca fare i conti con la perfida maga Scintilla…
Il principe Mirtillo, scritto da Francesca Ruggiu Traversi e illustrato da Mattia Cerato, insegna come, attraverso la volontà e il coraggio, anche i più piccoli possono riuscire in grandi imprese.
Il libro è uscito nel 2011 per la casa editrice Paoline nella collana Le Altalene (6+).

mercoledì 20 febbraio 2013

Le quattro stagioni di Boscodirovo e altre storie

Copertina di Jill Barklem


Jill Barklem, scrittrice e talentuosa illustratrice, è l’autrice di questa fortunata antologia che ha resistito indenne al passare del tempo e delle generazioni.
Le quattro stagioni di Boscodirovo e altre storie è uscito per la prima volta in Inghilterra per la HarperCollins Publishers nel 1999 col titolo originale di The Complete Brambly Hedge. Va però precisato che i primi quattro degli otto racconti che compongono l’antologia (Storia di primavera, Storia d’estate, Storia d’autunno e Storia d’inverno) uscirono per la prima volta nel 1980; seguono La scala segreta (1983), Avventura sui monti (1986), Storia di mare (1990) e Papaverina e i bambini (1994).
La versione del libro che ho letto, edita in Italia da Edizioni EL, risale all’anno 2000, ma recentemente mi è capitato di vedere in libreria una edizione datata 2012, a dimostrazione che questo libro è ormai divenuto un classico della letteratura per l’infanzia. 
Boscodirovo, come la stessa autrice ha affermato, rappresenta il suo “mondo ideale”, un mondo dove gli abitanti, dei simpatici topolini, vivono una vita semplice ma piena, aiutandosi gli uni con gli altri e traendo il massimo dalla natura, sempre però nel suo rispetto.
La forza di Jill Barklem è stata quella di dare vita alle sue storie attraverso delle immagini spettacolari, curatissime nei dettagli e ricche di particolari, da cui un bambino si sente sempre molto attratto. La medesima attenzione per i particolari è stata messa nella descrizione della vita dei topolini; l’autrice ha infatti voluto escludere dall’universo dei suoi protagonisti ogni concetto umano, riproponendo sistemi di misura e abitudini commisurati ai personaggi. 
Lo stile adottato nella narrazione è semplice e immediato, proprio come semplice, in fondo, è la trama di ogni racconto, che rende questo libro adatto a un pubblico di lettori giovanissimi (6+).

lunedì 28 gennaio 2013

Lo Hobbit o La Riconquista del Tesoro

Immagine di copertina di Tolkien


Visto che di recente è uscita al cinema la versione cinematografica, ne approfitto per restare sulla cresta dell’onda e parlarvi de Lo Hobbit o La riconquista del Tesoro.
L’autore è J.R.R. Tolkien, noto per aver scritto il più famoso, il più letto, il più scopiazzato, il più osannato romanzo fantasy del secolo scorso: Il Signore degli Anelli, un libro che è stato d’ispirazione per moltissimi autori desiderosi di abbracciare lo stesso genere.
Lo Hobbit si inserisce nel medesimo universo de Il Signore degli Anelli, popolato da hobbit, nani, elfi, orchi, lupi mannari, aquile, ragni giganti. Vi ritroviamo persino alcuni personaggi: lo hobbit protagonista, Bilbo Baggins, lo stregone Gandalf, Elrond, l’elfo che domina la bella valle di Forraspaccata, e Gollum.
Le vicende raccontate in questo libro precedono quelle narrate nel capolavoro di Tolkien e raccontano, tra le altre cose, di come Bilbo Baggins riuscì a entrare in possesso dell’Anello, che anche qui avrà un ruolo fondamentale.
A differenza de Il Signore degli Anelli, però, Lo Hobbit non nasce come un romanzo per adulti, ma come un libro per ragazzi. Cambia lo stile, così come cambia il modo di narrare. In questo libro Tolkien approfondisce meno la psicologia dei personaggi e si dedica di più all’azione.
Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1937 col titolo originale di: The Hobbit or There and Back Again. Benché lo stile risenta un pochino dell’età del libro, la storia resta sempre appassionante.
In breve la trama è questa: un bel giorno lo stregone Gandalf bussa alla porta del pacifico Bilbo avendo un’interessante proposta da fargli: seguirlo in un’avventura a cui avrebbero preso parte anche 13 coraggiosi nani. Lo scopo? Riconquistare l’antico regno dei nani che giace nel cuore della Montagna Solitaria e rientrare in possesso del loro ricchissimo tesoro, sorvegliato a vista dal temibile drago Smog (da qui si evince il sottotitolo della versione italiana; la traduzione letterale del sottotitolo originale inglese è invece: Andata e ritorno). Inutile dire che, lungo il cammino, la compagnia ne vedrà delle belle.
Personalmente ho letto il romanzo su una edizione scolastica pubblicata dalla Adelphi nel 2003 in cui, oltre all’immancabile mappa, compaiono anche i disegni originali dell’autore stampati in bianco e nero. In ogni caso, per chi volesse leggerlo, procurarsi oggi una nuovissima edizione del libro non sarà certo un problema, visto che l’uscita del film ha dato impulso alla stampa di svariate versioni, illustrate o meno, dell’opera.

venerdì 11 gennaio 2013

Ciccio Frittata

Copertina di Andrea Castellani


Ciccio Frittata ha un unico, grande sogno: diventare un abile inventore. In questo modo prenderebbe due piccioni con una fava, diventando famoso in tutto il mondo e facendo colpo su Sara Meglio, per cui s’è preso una bella cotta.
Resta un unico problema: cosa inventare??? Quanto a suggerimenti l’amico Ivo Manetta non sembra essere di grande aiuto… Ma ecco che i nonni arrivano in soccorso del nipote e, senza volerlo, parlando del più e del meno, gli servono su un piatto d’argento una bella idea.
Ciccio ha deciso, avrebbe inventato un avanzatissimo dispositivo antifurto! Alta tecnologia? Ma no, è sufficiente l’impiego del gatto Panettone! Dunque a Ciccio non resta che sperimentare il suo nuovo Gattifurto… nella speranza che, almeno per questa volta, fili tutto liscio come l’olio. Ma sarà possibile?
Scritto a quattro mani da due veri fuoriclasse, Pierdomenico Baccalario e Alessandro Gatti, Ciccio Frittata è una garanzia di risate e, non a caso, rientra nella collana Crepa Pelle di Edizioni EL. Il libro è uscito nel 2012, accompagnato dalle accattivanti illustrazioni di Andrea Castellani, tutte a colori.

mercoledì 26 dicembre 2012

2012: Un anno di "Si parla di..."

Qualche post fa, in vista del Natale, mi era stato chiesto di stilare una classifica dei 10 migliori libri usciti negli ultimi tempi.
Più che presentarvi una classifica preferisco invece cogliere l’occasione per trasformare questo post in una breve riflessione sui libri per bambini che ho letto nel corso di quest’anno e che, per un motivo o per l’altro, più mi hanno colpito. In quest’ottica ho deciso di pubblicare il post in concomitanza con la fine del 2012 e di riproporvene uno simile ogni anno.
Ho suddiviso i volumi per fasce d’età; di alcuni di essi ho già parlato, di altri lo farò in seguito.
Ed ecco i libri che più mi hanno divertito, commosso o appassionato:

Copertina di Sara Welponer

Albo illustrato: Signor Alce (3/5), DavideCalì & Sara Welponer, Emme Edizioni (2012).
Di questo albo, oltre ai bellissimi disegni di Sara Welponer, ho apprezzato l’atmosfera che si respira nella storia e la sua spontaneità. Il libro tratta il tema dell’amicizia e insegna come talora sono proprio gli aspetti più singolari del nostro carattere a farci apprezzare da qualcuno.

Copertina di Claudio Cerri


Prime letture (5/6): Socrate l’oca fantasma, Tiziana Merani, Edizioni Piemme (2012).
La storia ruota intorno a un mucchio di vecchie coperte, che la fantasia di un gruppo di giovani animali riesce a trasformare nelle cose più disparate. In una società consumistica come la nostra questo libro può essere un ottimo esempio per i bambini di come sia possibile divertirsi con poco.

 
Copertina di Desideria Guicciardini

Romanzo (7/8): La guerra degli scoiattoli, Carla Ciccoli, Edizioni Piemme (2012).
Un libro capace di introdurre i più piccoli a un argomento difficile come la guerra. Geniale l’idea di sviluppare la storia attingendo a fatti reali: l’arrivo in Inghilterra, intorno alla fine del XIX secolo, di una razza americana di voraci scoiattoli dal pelo grigio, che ben presto entreranno in conflitto con gli autoctoni inglesi dal pelo rosso. Il motivo del contendere? Le prelibate ghiande!

Copertina di Birgitta Sif


Romanzo (7/8): Il leprotto della luna, Sue Monroe, Feltrinelli Kids (2012).
Divertente e scanzonato, questo libro si lascia leggere tutto d’un fiato. Si tratta di un moderno romanzo di formazione dove la protagonista, la Principessa P.J., con l’aiuto del bizzarro leprotto della luna partirà in missione per salvare il suo papà, imparando a diventare un po’ meno capricciosa.

Copertina di Roberto Luciani

Romanzo (9/11): 2012: Alieni, gatti e complotti, Domenica Luciani, Giunti Junior (2010).
Uno stile spassoso e scorrevole, unito a un intreccio ben congegnato, rendono questo libro una lettura davvero piacevole. Da non perdere se amate i misteri e siete gattofili convinti!

Copertina di Iacopo Bruno


Romanzo (12+): Il figlio del cimitero, NeilGaiman, Oscar Mondadori (2010).
La bellezza di questo libro sta nella sua capacità di commuovere senza mai risultare melenso e sdolcinato. Non si può non provare simpatia per il personaggio di Bod e appassionarsi alle sue vicende fuori del comune. Basta dire che questo bambino è cresciuto in un cimitero, allevato dagli spiriti dei morti…


venerdì 14 dicembre 2012

Socrate l'oca fantasma

Copertina di Claudio Cerri


Qualche tempo fa avevo promesso di parlarvi di Socrate l’oca fantasma ed eccovi serviti.
Si tratta di un libro scritto da Tiziana Merani e pubblicato nel 2012 nella serie bianca (+5) della collana Il Battello a Vapore. Il romanzo aveva già visto la luce nel 2004, edito nella collana I Sassolini della Mondadori, ma la più recente versione della Piemme si rivela interessante per le coloratissime e simpatiche illustrazioni di Claudio Cerri, vincitore del premio Il Battello a Vapore 2011 per la sezione Illustratori.
In questa storia la fantasia la fa da padrona. Tutto ha inizio quando Socrate, l’oca protagonista, scopre uno scatolone pieno di vecchie coperte e chiede alla mamma il permesso di giocarci. Come spesso accade per i bambini, i giochi realizzati con gli oggetti più impensati spesso si rivelano i più entusiasmanti, perché permettono di inventarsi un mondo e di dare sfogo alle proprie idee. Così le coperte appese a un albero si trasformano in una casetta dove la giovane oca può rintanarsi assieme al gatto Fildiferro e al maialino Gollo. Dentro al loro rifugio Socrate e gli amichetti hanno anche modo di confrontarsi con la paura del buio e, tra risate e scherzi, di superarla. Ma, si sa, nei giochi in compagnia più si è, meglio è, e quando arrivano le volpi ecco che le vecchie coperte si trasformano in qualcosa di ancora nuovo…
Diversi sono i temi che vengono trattati in questa storia in maniera estremamente semplice e naturale: l’amicizia, la diversità, intesa come valore aggiunto di ogni singolo individuo, l’importanza di affrontare le proprie paure.
Una cosa c’è da scommetterla, dopo che un bimbo avrà letto questo libro non guarderà più le coperte di casa con gli stessi occhi! 

mercoledì 5 dicembre 2012

2012: Alieni, gatti e complotti



Copertina di Roberto Luciani
Il tempo stringe, signore e signori. La fatidica data del 21 dicembre 2012 è ormai dietro l’angolo e qui conviene correre ai ripari facendo gli scongiuri e toccando tutto quel che c’è da toccare.
Come potrà mai finire il mondo, vi chiederete? Beh, secondo Domenica Luciani la nostra estinzione sarà decretata da un branco di felini. Sì, avete capito bene. I nostri amici a quattro zampe, diventati a un tratto dei super-intelligentoni, congiurerebbero alle nostre spalle per annientarci tutti mentre noi, ignari, continuiamo a offrire ai piccoli giuda vitto e alloggio nelle nostre accoglienti case. Ma chi o cosa può avere generato nei gatti una simile, sconcertante trasformazione?
Tutto ha avuto inizio il pomeriggio del 4 giugno con quel maledetto lampo verde, la cui apparizione su Monte Morello, nei pressi di Firenze, non è per niente sfuggita al giovane e acuto Adamo, che da subito ha sentito puzza di bruciato. Da quel momento, infatti, hanno iniziato a verificarsi una serie di stranezze, che hanno visto coinvolti diversi esponenti del mondo felino. Adamo, aiutato dall’amica Vicky, ha dunque deciso di avviare un’accurata indagine sulla faccenda.
Un tassello dopo l’altro i due smascherano il complotto dei perfidi mici risalendo al responsabile di tutto, a capo della pulciosa organizzazione criminale: sto parlando di sua sublime presenza, l’alieno Fronoxidis. Riusciranno Adamo e Vicky a salvare il mondo (e, per giunta, la loro stessa pellaccia)?
Per scoprirlo non vi resta che leggere 2012: Alieni, gatti e complotti.
Il libro, adatto a lettori in età compresa tra i 9 e gli 11 anni, è scritto in uno stile davvero accattivante e presenta un intreccio ben congegnato.
2012: Alieni, gatti e complotti è uscito nel 2010 per la Giunti Junior ed è accompagnato dalle illustrazioni in bianco e nero di Roberto Luciani.

venerdì 9 novembre 2012

La guerra degli scoiattoli

Copertina di Desideria Guicciardini


Non è facile parlare di un evento violento come la guerra a dei bambini, trovare le parole giuste per spiegare il perché un colore differente della pelle (o della pelliccia, in questo caso) può generare tanto odio tra diverse razze. A Carla Ciccoli va dunque un grande merito, quello di essere riuscita a scrivere un libro che parlasse di guerra, ma che non fosse in alcun modo drammatico, e dunque adatto anche ai più piccini.
L’escamotage dell’autrice è stato quello di ambientare la storia nel mondo animale e, grazie a una buona dose di fantasia, ha così preso vita: La guerra degli scoiattoli.
L’aspetto geniale di questo romanzo è che attinge a fatti reali: l’arrivo in Inghilterra, intorno alla fine del XIX, di una nuova razza di scoiattoli dal pelo grigio provenienti dal continente americano, contraddistinti da dimensioni maggiori rispetto agli autoctoni inglesi dal pelo rosso e da un provvidenziale appetito. È proprio a causa di quest’ultimo che le due razze di scoiattoli entrano in conflitto. Infatti, mentre gli scoiattoli grigi si adattano a mangiare qualsiasi cosa capiti loro a tiro, i cugini inglesi si nutrono esclusivamente delle loro amate ghiande. Inutile dire che, quando anche i nuovi arrivati scoprono la bontà di queste ghiande, hanno inizio i problemi…
La guerra tra scoiattoli rossi e grigi si protrae fino ai giorni nostri, quando è ambientata la storia narrata nel romanzo, il cui protagonista è Lenny, un giovane scoiattolo dal pelo rosso abbandonato ancora neonato dai suoi genitori e cresciuto da una coppia di piccioni viaggiatori. La sua esistenza verrà sconvolta quando un giorno, per caso, scoprirà il terribile segreto da cui i suoi genitori adottivi avevano sempre cercato di proteggerlo: la sua coda, mascherata a dovere sotto uno strato di terra rossa, è in realtà grigia. Lenny è dunque il frutto di un incrocio tra le due razze rivali. Questo fatto è inammissibile per le leggi vigenti in entrambe le comunità di scoiattoli e sufficiente per costargli la vita…
Con La guerra degli scoiattoli Carla Ciccoli ha vinto il Premio Il Battello a Vapore 2011 per la sezione miglior autore. Il libro è uscito poi nel 2012 nella collana Il Battello a Vapore della Piemme. Il testo è accompagnato dalle simpatiche illustrazioni di Desideria Guicciardini, realizzate all’interno in bianco e nero.

sabato 27 ottobre 2012

Scary Godmother

Copertina di Jill Thompson
Per questo “Speciale Halloween” non parlerò di un romanzo o di un albo illustrato, ma di una raccolta di storie a fumetti per bambini (anche se adatta a tutte le età), mai tradotta in italiano e reperibile solo su siti di vendita on-line in lingua originale inglese. Il libro in questione, scritto e illustrato da Jill Thompson, celebre autrice di fumetti americana, si intitola: Scary Godmother. Ma chi è il personaggio protagonista della fortunata serie che tanto ha spopolato nei Paesi anglosassoni, vincendo nel 1999 il premio Lulu of the Year e offrendo spunto per ben due adattamenti cinematografici? Una Scary Godmother è una via di mezzo tra una fata buona e una strega, amante delle cose sinistre e spaventose, che durante la notte di Halloween diventa la madrina di qualche bambino bisognoso del suo aiuto per imparare a non temere più il mondo delle tenebre e i suoi mostri. Così, almeno, si presenta lei stessa alla piccola Hannah Marie, alle prese con la sua prima notte di Halloween, ma andiamo per ordine.
La sera del 31 ottobre la giovanissima Hannah viene affidata dai genitori alle cure del cugino Jimmy, più vecchio di lei di qualche anno, e dei suoi amici per fare il classico giro del quartiere e propinare ai vicini il noto “dolcetto o scherzetto”. La mamma raccomanda loro di non fare tardi, data la giovane età della bambina. Questo fatto non va proprio giù al pestifero Jimmy che, con la complicità dei suoi amici, decide di vendicarsi della piccola guastafeste. Terminata la raccolta dei dolcetti, il gruppetto si ferma di fronte a una vecchia casa abbandonata, dall’aspetto assai tetro e sinistro. Qui Jimmy si inventa una storia per costringere la cuginetta a entrare nell’edificio, con l’intenzione di spaventarla a dovere. È così che la povera Hannah Marie, passato un momentaccio iniziale di puro terrore, conosce la sua Scary Godmother, nonché una serie di simpatici mostri. Col loro aiuto Hannah otterrà vendetta sul perfido Jimmy e sui suoi amichetti, come dire: “Chi la fa, l’aspetti”.
Questa suppergiù è la trama della prima storia della serie, intitolata: The Scary Godmother, uscita per la prima volta in America nel 1997 per la Sirius Entertainment. Nella raccolta che ho avuto modo di leggere, pubblicata nel 2010 dalla Dark Horse Books, sono presenti anche i successivi racconti: The revenge of Jimmy, The mystery date, The Boo Flu, Tea for Orson, e per finire lo Scary Godmother Sketchbook, una sezione dedicata all’arte di Scary Godmother, contenente gli studi di alcuni personaggi (una vera chicca per gli illustratori).
Bene, e con questo ho concluso! Non mi resta che augurare buon Halloween a tutti!

giovedì 11 ottobre 2012

Non la faccio lì!

Copertina di Gergely Kiss
Il libro protagonista di questo post è: Non la faccio lì! Già dal titolo si può facilmente intuire l’argomento trattato dalla storia. L’“andare di corpo” è un’azione che fa sorridere, fa vergognare, fa arrossire… eppure è indispensabile, come mangiare, dormire o respirare. Non tutti i bambini, tuttavia, hanno un rapporto sereno con questa… ehm… attività, e nutrono dei veri e propri blocchi psicologici a riguardo. Questo volume, scritto da Anja Fröhlich e illustrato da Gergely Kiss, può rappresentare un piccolo aiuto per tutti quei genitori in difficoltà coi loro figli. Leggere loro una storia che affronti l’argomento in maniera divertente può essere un modo per far prendere confidenza ai bimbi con questo atto assolutamente naturale.
Pubblicato in Italia nel 2010 dalla casa editrice Il Castoro, Non la faccio lì! è uscito per la prima volta in Germania nel 2010 col titolo originale di: Müssen wir?
Ed eccovi servita la storia: un bel giorno il guardaboschi trasporta ai margini del bosco un gabinetto per evitare che gli animali continuino a sporcare in giro quando fanno i loro bisogni. Il primo a incapparvi è il cinghiale Pasquale, il quale, però, nutre alquanta diffidenza verso lo strano oggetto e preferisce sia qualcun altro a sperimentarlo. Così, pian piano, gli animali del bosco si radunano incuriositi attorno al gabinetto, facendo ciascuno la propria “esperienza” che, chi per un motivo, chi per l’altro, non è esattamente positiva... guai però ad ammetterlo con gli altri! E così alla fine…

venerdì 28 settembre 2012

Io, nonno Carlo e la paura

Copertina di Chiara Gobbo

Da sempre sono i migliori compagni di gioco che un bambino possa desiderare… avete indovinato di chi si tratta? Ma dei nonni, naturalmente!
Lo sa bene Anna Baccelliere che in Io, nonno Carlo e la paura narra il rapporto speciale che lega il giovane Carletto al nonno.
Nonno Carlo, che col nipotino a quanto pare condivide persino il nome, non si limita a scarrozzarlo in giro e a farlo divertire, gli insegna anche a superare le proprie paure e, dunque, a diventare grande: «Carletto, non devi aver paura. Pensa a qualcosa di bello e la paura andrà via». Le paure del bambino sono tante, ma le cose belle a cui pensare sono ancora di più, e così i suoi timori, alla fine, spariscono sempre. Ma anche il nonno, seppure non sia più un bambino, non è immune dal provare paura, e allora sarà il piccolo Carletto, con tenerezza e sensibilità, a insegnargli come superarla.
L’albo è uscito nel 2010, edito da Lavieri nella collana I Monelli.
Le particolarissime illustrazioni che accompagnano il testo sono di Chiara Gobbo, e denotano uno stile piuttosto originale.   
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...